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Due battute del sottoscritto riprese da una discussione su un forum fotografico. A mia imperitura memoria, as usual.
ma non è un discorso egoistico
beh invece secondo me l’arte lo è in toto. Assolutamente. Il problema è comprendere a pieno i meccanismi e i codici che che si utilizzano in quella data arte, ma comprenderli per comprendere dove vuoi tu andare a parare e quindi giocarci come desideri TU! E farlo quindi con piena (o quasi) consapevolezza!
Se qualcun’altro poi sovrastrutturerà con propri codici visivi una tua visione, a te non te ne deve fregare nulla! E’ naturale la sovrainterpretazione di un’arte da parte dello spettatore e l’artista non può stare in bilico sempre sul pensiero: "salgo o scendo dall’asino?".
Io non penso: "taglio così perché chi lo vedrà avrà l’occhio spinto li ecc ecc", bensi "taglio QUI perché il MIO occhio segue questa linea ecc ecc" ed è chiaro che il tuo occhio dovrà essere ben inquadrato, dovrà essere un occhio che guarda "gli occhi" della conteporaneità, che si confronta, ma che però segue la PROPRIA strada, che va OLTRE gli schematismi scolastici, ma non perché NON LI SEGUE per principio (sarebbe la stessa cosa, al contrario), ma che LI segue o meno per… egoismo!
come dicevo in altra mail: perseguo per ora la mia goduria estetica, con un occhio attento alle grandi produzioni che la soddisfano e cercando di comprendere PERCHE’ lo fanno, COME fanno.
, non sono indulgente solo con me stesso, anzi ….
ma tu vuoi essere un artista o un critico? ^__^
c’è chi si schifa solo per un orizzonte inclinato di 1° e non bada al resto … bene, cavoli suoi!![]()
io, se il resto c’è ed è notevole, sopporto anche un orizzonte inclinato di 30°!
io solo se un tale orizzonte trovo abbia senso PER ME. Tu lo metti come se questo orizzonte fosse un’errore, un lascito dell’artista distratto e io questo non lo accetto perché non lo accetto da me. Domanda secca della quale mi scuso: tu sei indulgente con le foto altrui perché speri che gli altri facciano altrettanto con le tue?
Io con le mie non sono indulgente, mai. Perché è quello che sento oltre a quello che pretendo da qualsiasi persona mi voglia mostrare il suo lavoro che egli definisce artistico.
Il mio discorso pare che non comprenda la critica e tanto meno la accetti. Non è così, o meglio, la critica ci sta ed è bello riceverla, ma sta a me inglobarla o meno nel mio pensiero, nel mio percorso. Se mi si dice ad esempio: "il tuo percorso flying è banale nella resa e nella comunicazione finale; e l’ultimo vortice che hai postato (flying 2) è un fotogramma staticissimo, nonostante l’effetto creato, che contrasta con quel che presumibilmente volevi esprimere" io ci penso su e capisco che il tizio che mi dice una cosa simile ha ESATTAMENTE la mia intima idea dei limiti del mio presente percorso e quindi cerco di capire con domande e richieste di consigli, dove avrebbe cambiato o dove sarebbe andato a parare. Certo, uno che mi dice una simile critica ha coscienza di ciò che dice ed è anche uno che di questa arte sa il fatto suo, cioè LA FA! Se uno mi dice semplicemente "è tutto mosso" senza nulla aggiungere è chiaro che non lo sto nemmeno ad ascoltare e lo lascio nel suo brodo.
Scusami, faccio un esempio un po’ delicato: a tante persone, compreso me, manca la "R"
bene. comprendi anche mio figlio allora.
… allora vorrebbe dire che nessuno dovrebbe "cercare di capirmi" perchè le parole non vengono pronunciate correttamente?
ma l’arte non è dire "cercate di capirmi"!!! Secondo me l’arte è "CAZZO VOGLIO CAPIRMI!"





























