Ecco a voi…
10 giovedì set 2009
Posted in agenda musicale, nuovo musical, teatro e musical, teatro minimo
10 giovedì set 2009
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01 martedì set 2009
Posted in arte, teatro e musical
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A FUTURA MEMORIA
Occhio a non finire a fare gli artisti che spiegano dove sta di casa la vera arte... E' una cosa che vedo fare troppo spesso agli artisti frustrati, a quelli che passano più tempo al Maurizio Costanzo Show che in studio o in teatro a fare... l'arte non si spiega, per fortuna, e questo non è snob, ma è solo naturale...
Ho fatto l'educatore ma ti assicuro che non ho mai creduto nelle prediche, ma nelle emozioni e negli eventi che accadono nella vita delle persone e che le cambiano. Chi si emoziona per "Amici" di Maria de Filippi credo abbia una sensibilità sicuramente diversa dalla mia ma il mio compito è portarlo a teatro e farlo emozionare di più con qualcosa che sia mille volte più forte ed emozionante e vero di Maria De Filippi, è dargli i cazzotti in faccia e nello stomaco, magari come quelli che a me riesce a dare un film come "Ferro 3" (tanto per infilarci anche Kim) non quello di appesantire il mio spettacolo per spiegargli che se guarda Maria de Filippi sbaglia perchè la vera arte sta da un'altra parte.
Non è il nostro caso ma sono stufo anche di vedere le parodie del peggio, ridere di che? Per sentirsi più intelligenti e artisti della merda... Si dà troppa importanza al
peggio, glorificandolo anche nella presa per il culo... Voglio comici che mi facciano ridere e piangere parlandomi della vita, non sfottendo Maria De Filippi, basta dare importanza alla merda, che la merda si vergogni e scompaia al cospetto della bellezza perchè appena la bellezza si mette a spiegarsi sta venendo a patti con la merda...
Andrea Cereda
Attore (e amico)
Una lezione che non dimenticherò, che non voglio dimenticare; troppo spesso da me trascurata. Grazie Andrea.
27 mercoledì mag 2009
Posted in agenda musicale, teatro e musical
UNO E’ ANDATO, L’ALTRO SPERIAMO IN BENE…
Strutturato su musiche del sottoscritto e di altri compositori della valle, una commedia di gusto antico, classico, che sviluppa la trama sulla ricerca umana di un senso alla propria esistenza.
E’ andata piuttosto bene e a quanto pare le musiche sono piaciute.
Questa settimana invece debutta il malato immaginario. Farò Cleante, l’innamorato. Speriamo di non fare figuraccie miserrime, resto convinto che Moliére è un genio e che il pubblico si divertirà, comunque vada, tantissimo.
22 venerdì ago 2008
Posted in agenda musicale, fotografando, teatro e musical
IN ATTESA DI FOTO MEDIOCRI…
…e cioè le mie (quest’anno l’ispirazione fotografica ha latitato moltissimo), posto sei fotografie scattate da un professionista durante due spettacoli teatrali della compagnia Comici & Cosmetici, le quali mi ritraggono in varie pose (una veramente vergognosa!).
Scattate con una Mark II (non so se rendo), a ISO800 (roba che con la mia vedrei solo pixel poco colorati!), ho potuto prendere i soli jpeg e modificare quelli con Photoshop. Eppure i risultati sono a mio avviso d’alta classe. Certo… peccato il soggetto.
Da "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare.

"Ridesteremo l’agile e vivido spirto dell’allegria e devieremo l’umor melanconico verso i funerali. Quel pallido compagno non s’addice ai nostri sponsali…"
Nei panni di Teseo, durante il primo atto.

"Gli innamorati sono come pazzi, hanno sempre il cervello in gran bollore ed una fantasia così feconda da concepir cose che la ragion loro, a freddo, non sarebbe mai disposta ad accettare!"
Atto quarto, scena terza.

La corte del Duca teseo al completo:
da six Ippolita, Teseo, Filostrato (il regista Luciano Ceresoli) ed Egeo.
Da "Il ritorno di Arlecchino" di Luciano Ceresoli.

"cantando per amor d’una fantina. Voltate il guado bella donzellina, voltate il guado a me per cortesia…"

Accompagnato dalla tromba di Giorgio

Capitemi… questa era la "bella fantina"…
A breve posterò le pochissime foto considerabili decenti scattate a Monterosso, anche se vorrei attendere il ritorno dalle prossime future ferie (eh, mica son finite!) per vedere se nuovi paesaggi sanno offrire alla mia povera ispirazione di bassa lega qualche spunto in più.
Voi che dite? Aspettiamo o volete ridere subito?
A presto!
19 lunedì mag 2008
Posted in agenda musicale, teatro e musical
PRIMA UN SUNTO
I primi due appuntamenti teatrali sono andati davvero bene. Merito naturalmente degli attori e dei registi più che del sottoscritto, il quale non aveva che da canticchiare quattro parole e cercare di entrare nel clima della rappresentazione. Né più nè meno quel che dovrei essere in grado di fare sempre.
Altra cosa sarà invece il debutto shakespeariano. Oltre alla consueta padronanza dei movimenti di palco e quel minimo di dizione e precisione di pronuncia dovrò combattere contro una nuova bestia: l’arte della recitazione "non" cantata.
Nel canto lo studio permette di flettere la voce in base ai sentimenti che si vogliono passare agli astanti, senza per questo diminuire entro una certa soglia la comprensibilità del testo o rendere inudibili i pianissimi. La cosa è credo comprensibilissima.
Il problema per me è ora scontrarmi con una enorme libertà di accenti disponibili per ogni frase (non esiste una partitura che ti "ordina" come eseguire un detto che puoi al massimo interpretare): non ne sono abituato e il rischio è spesso cadere nell’esagerazione (sporcando un personaggio come quello di Teseo che tutto deve essere tranne che una macchietta) o nell’anonimato (ed essendo il Re di Atene non mi sembrerebbe il caso). Per non parlare della difficoltà di rendere gli accenti più dolci del personaggio comprensibili a tutti gli spettatori: recito la parte piatta e mi si sente benissimo; la recito come Dio comanda (ehm… un pò meno vah) e cominciano i problemi di comprensione nelle ultime file.
Insomma c’è poco da fare: son dieci anni che canto e più o meno so come "impostare un canto", ma come "impostare un parlato" è davvero una faccenda assai diversa, almeno per me totalmente nuova.
Si, ho ancora recitato; ma un conto è recitare e poi cantare (sperando in una buona figura grazie a questa seconda parte!), un altro è SOLO recitare!
‘sperem.
POI VECCHIE E NUOVE LETTURE
Intanto è capitato che per due domeniche mi sia ritrovato a casa dei miei genitori, con Lorenzo che dormiva, Katya che stava ultimando la lettura di Harry Potter number seven, senza nulla da fare. O meglio le cose che potevo fare (fra cui studiare il copione!!!) dimenticate direttamente a casa.
Mi sono pertanto concesso il lusso di "perdere del tempo" con due letture reperite lì per lì.
La prima domenica mi sono concentrato sulla revisione e rilettura del ciclo di Fire*Wolf. Capisco la vostra perplessa faccia: e chi è ‘sto qui? E’ un ciclo fantasy, composto da quattro volumi, edito a metà degli anni ’80 dalla casa editrice E.Elle. Nemmeno questo vi aiuta? Va bene, scopro le carte: mi sono rletto (barando naturalmente) un ciclo di Librigame!
Chi ne ha ancora letti sicuramente so di cosa parlo e soprattutto sa cosa si prova a prendere in mano di nuovo uno dei passatempi preferiti per un preadolescente. Per tutti gli altri (ma credo saranno pochi se hanno più o meno la mia età) qui possono leggere quello che si sono persi.
Ebbene, come ho ritrovato questo ciclo? A volte arzigogolato, certamente avventuroso, ma spesso l’avventura è fine a sé stessa, buona la trama, ma assolutamente a senso unico. Esistevano ad esempio librigame che permettevano di gungere a conclusioni diverse in base alle diverse scelte operate dal lettore; il ciclo di Fire*Wolf questo non lo prevede e un pò di divertimento se ne va. Una cosa che invece mi ha colpito è la scrittura dell’autore, rapida, fluente, ricca di dettagli (come è giusto in un gioco che riprende quelli di ruolo) e sfumature (anche amorose, il ciclo infatti è dedicato per complessità e dinamiche trattate ad un pubblico per lo meno di 13- 14 anni).
Risultato: mi sono divertito, mi sono ricordato del passato, non ho avuto troppa nostalgia, mi ha fatto bene.
La seconda domenica, ahimé, ho avuto l’idea di rompere un mio voto più o meno segreto e ho aperto un’edizione economica del "Codice da Vinci" di quel Brown.
In un pomeriggio sono arrivato a pagina 246. Perché è bello? Perché è avvincente? Perché non puoi smettere? Perché è rivelatore di profondi segreti che nemmeno immaginavi?
No, perchè narra una vicenda sempliciotta utilizzando tutte le tematiche più complesse presenti nella millenaria storia umana e lo fa mostrando una scrittura pressochè invisibile: leggi il ibro ed è come se leggessi la struttura iniziale di un qualsiasi romanzo, intervallata quà e là da descrizioni fisiche di bassissima lega dei personaggi (saltate a piè pari per non arrabbiarmi troppo) e dei colpi di scena, talmente ben orchestrati, che si capiscono benissimo subito e cioè prima ancora che vengano svelati dall’autore.
Che thriller magnifico…
In realtà questo benedetto Dan sembra talmente preoccupato che il lettore non capisca da aggiungere ad ogni descrizione il tassello migliore per rovinare la sorpresa successiva. Il tutto con una scarsità di stile che lascia sconcertati. Passa dalla descrizione di quelche succede al Louvre ad un flashback della crittologa in modo netto, senza gusto, con uno stacco dettato chiaramente dall’insufficente ricerca artistica, per poi tornare al Louvre avendo edotto il lettore di tutti gli elementi necessari per rovinarsi la sorpresa.
Sapete cosa mi sembra? Un librogame dove non posso scegliere! Un libro per adolescenti dove gli anagrammi vengono risolti in quattro e quattrotto dall’autore e non dal lettore (in Fire*Wolf ho impiegato circa mezz’ora a tradurre una parte crittografata e mi sono divertito un monte!). Insomma: non fai in tempo ad entrare e gustare il presunto mistero che già il mistero è stato risolto. Complimenti Dan.
E ancora, non voglio soffermarmi sulle presunte verità storiche rivelate, anche perchè sono descritte in modo tanto banale che non riesco nemmeno a crederci pensandole come se fossero invenzioni atte a completare un libro di fantasia. Cioè credo di più nell’esistenza delle Miniere di Moria che al Graal ora… ma tant’è, solo un rapido esempio: la vergine delle Roccie.
L’autore mette in bocca al professore di turno che la prima versione venne bocciata dalla Confraternita perchè considerata eretica. Venne quindi rifatta quella che ora si trova a Londra. Tutto questo mi suona strano: mi alzo, piglio un libretto di storia dell’arte e leggo qualche appunto sul quadro. Beh, pare che questa visione storiografica è piuttosto anzianotta. Basta ad esempio fare un salto sulla wikipedia per leggere: "Spesso si è letto che, a causa dell’inadempienza contrattuale legata al soggetto, la Confraternita contestò il dipinto considerandolo incompiuto, o addirittura eretico. Studi più precisi, basati sui documenti d’archivio relativi alla controversia legale che oppose gli artisti ai committenti, hanno permesso di delineare una vicenda diversa." e la versione per ora accettata è che Leonardo voleva PIU’ SOLDI!
Ah, questo venale adoratore della dea madre, mistico e adepto del Priorato… ma mi faccia il piacere!
Ora, chiaro che questo libro lo concludo, tempo qualche ora ed è fatta. Ma perchè sento di aver già perso troppo tempo e pensare di lasciar da parte il libro significherebbe averlo perduto davvero per sempre.
Lo finisco e, magari, risorge sul finale. In tal caso chiederò venia.
Ma temo che il pensiero del sottoscritto resterà immutato, in tal caso questa è la mia recensione stroncatura ad un "caso letterario" che di nuovo mi fa piombare in un cupo pessimismo riguardo al genere umano, del quale essendo io parte attiva non aiuta a risollevare le sorti della mia già precaria autostima.
A presto.
30 mercoledì apr 2008
Posted in agenda musicale, teatro e musical
PER UNA FAVA!
Qui sotto propongo tre locandine di altrettanti spettacoli che mi vedranno nelle loro fila. Come potrete notare il tour de force inizia i primi di maggio con "Io, la Morte" passa da "Il ritorno di Arlecchino" e si conclude con quella mazzata shakespeariana che è "Il sogno di una notte di mezza estate".
Credo cominciate a capire le motivazioni della mia assenza qui, ma soprattutto l’enorme pazienza della mogliettina, la quale, a dire il vero, sta cominciando effettivamente a non sopportarmi più…
Di seguito alle locandine qualche aneddoto e informazione riguardo lo spettacolo:
IO, LA MORTE di Luca Beccarelli
Regia di Luca Beccarelli. Compagnia "Gli Inadatti"
"Ghila verresti a canticchiare quattro cavolate nel mio nuovo spettacolo comico? Roba veloce, ritmo a manetta e risate a gogo!"
"beh, perchè no…"
"Bene, allora mi servono tre canzoni inedite, qualche stacchetto, qui devi fare questo, qui quest’altro e mi raccomando prendi la chitarra che non si sa mai"
ah…
Lo spettacolo è divertente, le canzoni sono più o meno uscite e più o meno so cosa devo fare. Incrocio le dita e invito tutti a venire a vederlo.
"Mi canti un’aria antica nella mia commedia Mau?"
"Per te questo e altro Luciano"
"Bene, allora mi fai questa introduzione, qui canti con una tromba quindi facciamo delle prove e intanto questi due fanno una pantomima comica. Ah, e porta la chitarra che l’aria te la suoni tu e non si sa mai"
ah…
Ispirata alla commedia dell’arte veneziana di Strehleriana memoria, una piece teatrale dal ritmo forsennato, imprevedibile, con parti dialettali e qualche canzonetta d’antica usanza.

Anzi, tre esperienze davvero uniche, tre belle salite che spero di portare a termine nel migliore dei modi. Mi aspetta un mese di fuoco, ma anche, ne sono certo, un mese di soddisfazioni, risate, divertimento, adrenalina e, se Dio vuole, applausi.
See ya!
20 martedì mar 2007
Posted in miscellanea musicale, musica drammatica, teatro e musical
W L’OPERA?
Passavo, come di consueto, dal caro Bob e mi sono ritrovato un post dedicato alla mancanza di innovazione teatrale in ambito lirico.
Giovanni ha scritto una sua spiegazione in modo preciso: "Perchè la maggior parte dei critici musicali e degli spettatori che frequentano i teatri lirici non capiscono un cazzo. " (cit.)
Come dice Bob è una delle opzioni.
A mio avviso il caro GioVit mi ha rubato l’opzione! Anche a me il pubblico operistico, per quel poco che ho avuto a che fare, mi è sempre sembrato restio a VERE novità in ambito teatrale!
Ma mi piacerebbe approfondire il discorso.
Innanzitutto notiamo che oggi giorno il teatro contemporaneo (e il suo sperimentalismo) è comunque eseguito tanto quanto quello classico. Non mi sembra lo sia lo stesso nell’opera (anzi, a guardare i programmi, sembra morta dopo la prima decade del novecento!).
E ancora: quando si parla di opera si pensa prima alla MUSICA, poi al CANTO, poi all’esecuzione della di cui MUSICA, poi, forse, se avanza, peggio se serve alla stampa, al resto. E quando si guarda solo al resto (come la prima di Zeffirelli) lo si fa perchè si è speso l’ira di Dio per creare un "solito spettacolo" che va "giustamente" (?!) valorizzato!
Bisognerebbe che il compositore di oggi si alleasse, collaborando come ai bei vecchi tempi, con il librettista, ma che inoltre frequenti fotografi, registi, capisca i tempi teatrali moderni, li faccia propri e rompa le regole, ne imponga di suoi! Distrugga le convenzioni DA LIBRETTO, attraverso il libretto!
Se aspettiamo che lo faccia Mozart, scusate, mi sembra parecchio azzardato.
Il povero Amadé ha fatto il possibile e ci ha lasciato quanto di più bello la mente umana possa concepire. Ma sta bene così com’è. Ora si ha bisogno del nuovo; forse non mi sono spiegato: del nuovo!!!
Altrimenti tutti smettano di fare tutto: leggiamo Dante come un rap (che non si capisce nulla, ma tanto è uguale eppoi, uè, è Dante!) e facciamo in modo che Mozart abbia parlato attraverso una sua opera buffa (una caso, meglio se falsamente sconosciuta ché almeno ce la possiamo tirare!) di Alqueda o del conflitto israelo-palestinese!
Oppure cambiamo la trama del fantasma dell’opera in modo da (s)vendere un classico anche i bimbetti e ai loro genitori paganti!
Beh, è più facile (sovra)reinterpretare cose già fatte che porsi di fronte alla pagina bianca (a 5 righi o meno).
Chissà come mail il musical procede a piena forza verso il nuovo nel teatro, seguendo mode e stili naturalmente, con i pro e i contro di tali percorsi, mentre l’opera, nei suoi grandi circuiti, resta arenata a quattro grandi nomi STORICI che essendo, appunto, storici dovrebbero in primis essere interpretati sotto questa luce, lasciando la contemporaneità più schietta alle nuove leve e alle loro fresche, nuove idee!
Allora forse si scoprirà una modernità più forte, più marcata, più lancinante dei classici del belcanto, proprio perchè celata dietro antiche apparenze, non retoricizzata attraverso sovrainterpretazioni che spesso aiutano il regista ad uscire dall’anonimato e non l’opera a rendersi completamente fruibile.
Non serve molto in fondo. Basta un grande capolavoro e la voglia di studiarlo per quello che era, che è rimasto e che ci può dare di nuovo. Raccogliendone vestigia, tradizione e accettando le immani lezioni di modernità che essi impartiscono.
E allora si può anche scoprire, senza fare sovrainterpretazioni, che Dante profetizzò l’avvento degli SMS con i loro "xchè"!
Leggere per credere.
19 lunedì feb 2007
Posted in mp3 ed esempi musicali, nuovo musical, teatro e musical
MANIE SINFONICHE
In questo periodo sto cantando pochissimo. Alcune cosettine, ma è da un pò che non studio più. Fra le tante scuse che posso prendere, alcune veramente pessime, c’è almeno quella di passare parecchio tempo su Finale per la scrittura di alcune idee melodiche e armoniche per il futuro musical di Umberto Zanoletti, regista e produttore di Teatro Minimo.
Non è ancora il momento per parlare del tema del musical e dei personaggi che lo comporranno. Siamo ancora in fase di strutturazione del tutto e nemmeno noi abbiamo le idee molto chiare.
Intanto quindi scrivo continuamente idee melodiche, supportate dai più disparati arrangiamenti: dal rock fino al sinfonico più spinto.
Le idee non sono per niente male anche se alcune non sono state accettate da Umberto a causa della lontananza del soggetto con l’atmosfera del pezzo proposto.
Fra i pezzi migliori che abbiamo per ora scartato c’è: "Nevicata", un piccolo brano sinfonico ispiratomi dalla poca neve giunta quest’anno sulle montagne che circondano casa mia, ma soprattutto dall’ascolto della straordinaria orchestrazione di un genio di fine ottocento.
Provate ad darle un’ascoltata, la trovate naturalmente sulla Radio Blog (n. 37).
Prima tre premesse d’obbligo:
- l’orchestra è suonata tramite MIDI da Finale 2007 con l’ausilio del plug-in della Garritan Orchestra. Un’ottima orchestra in VST, ma chiaramente ci sarebbe da lavorare millenni per far uscire qualcosa di professionale. Dato che il brano è scartato non ci lavorerò. Tenetevelo così…
- Ci sono parecchie cosettine che proprio non mi vanno giù: alcuni colori dell’orchestra da sistemare, dei passaggi (soprattutto negli archi) che andrebbero corretti e un finale piantato lì; ma questa è e per ora questa rimane.
- l’orchestrazione è davvero inizialmente uguale a quella del grande compositore sopra citato. Era un mio esperimento in fondo per capire come lavorava con i colori dell’orchestra, cosa aggiungeva, cosa toglieva e quando. Non venitemi a dire: scusa, ma sembra proprio… lo so! Anche se la melodia è totalmente diversa è volutamente simile l’orchestrazione. Spero non vi secchi (e non secchi nemmeno all’amato maestro…)
Questa influenza sull’orchestrazione credo sia chiarissima per molti lettori quindi vi risparmio il nome del compositore aa cui devo dire grazie per l’esercizio di scrittura che questa partitura rappresenta.
Magari chiedetelo ad uno di loro di scrivervi autore e titolo della composizione "originale".
Almeno capirete come si scrive per orchestra e qui ripasserete, giustamente, con l’aria di sufficenza che compete.
Organico: Piccolo, Flauto, Oboe, Clarinetto in sib, fagotto, controfagotto, Corni in Fa, Trombe in Sib, Trombone, Tuba, Arpa, Archi.
13 mercoledì set 2006
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agenda musicale, ciarpame vario, famiglia, lorenzo, minstrel, musica drammatica, teatro e musical
So che alcuni di voi, cari miei tre lettori, vengono spesso a far visita su queste pagine per sapere come sta il nostro Lorenzo. Beh, sta bene, benone direi! La foto che ho postato credo dimostri inconfutabilmente come pare cresca felice e forte. Innegabilmente forte! Oramai gattonare è diventata la sua passione e calcolando che ha praticamente 6 mesi tutti ci fanno gli auguri perchè questo dimostra che il signorino sarà un bel soggetto da "contenere" per bene. Un vero discolo praticamente… Bene!
Vi parrà incredibile, ed in effetti lo è, ma una mia amica mi ha chiesto tempo fa di disegnargli un futuro tatuaggio! Io?! Accidenti: non so disegnare, non sono un grafico, non ho idee innovative, non possiedo l’arte della composizione e dello stile pittorico e questa arriva e mi domanda, letteralmente, "una S una R e una G stilizzate che sembrano un tribale che posso capire solo io, ma che piace se lo vedi".02 mercoledì ago 2006
Posted in acoustic duo, agenda musicale, attualità, ciarpame vario, famiglia, minstrel, teatro e musical, teatro minimo, vacanze, viaggi
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ALLA FACCIA DELLE FERIE…
Eccomi dunque a spiegare ai pochi interessati i motivi della mia assenza su queste pagine. Ho in ballo alcune cosettine niente male che però mi stanno assimilando il poco tempo a disposizione.
In breve:
MINSTREL
Come deciso stiamo viaggiando ad alta velocità con il nuovo bassista Alberto Bigoni, in previsione dell’avvio delle registrazioni ufficiali per il nuovo album, previste per settembre, massimo ottobre.
Ci sono midi da preparare, da correggere, da scrivere totalmente; metronomi da aggiustare, battute d’aspetto da chiarire, arrangiamenti da rifare.
Un lavoraccio. Straordinariamente appagante, ma chi si è ritrovato in questa fase sa cosa significhi…
Bisogna chiudere il cerchio, anzi farlo quadrare.
E’ un’operazione che costa fatica e non riesce mai perfettamente. E’ la parte più difficile della scrittura di un album.
Le registrazioni poi avvengono a giochi fatti, a decisioni prese, a discesa iniziata.
Ora si suda come sul Montirolo…
TEATRO MINIMO
Dopo la rappresentazione scenica per la Festa del MIllennio di Clusone, avvenuta alle 4:00 della mattina di Sabato 29 luglio 2006, ho in programma con la compagnia la data di Bolzano del musical dell’Usignolo. Sarebbe quindi per periodo di "stanca", se non fosse che stasera io, Katya e il piccolo grande Lorenzo siamo invitati a casa del regista Umberto Zanoletti. Motivo principale: rivedersi senza il fiato sul collo di rappresentazioni o prove. Motivo secondario: pianificare per il futuro musical e far ascoltare ad Umberto i primi temi melodici per il musical suddetto.
Questo significa che sto impazzendo con Finale, midi, VST insturment e cubase per preparare basi che suonino almeno decentemente e non uccidano completamente le già poche e traballanti idee melodiche finora partorite.
MARSIGLIA
Si è aggiunto da poco un piccolo viaggio a Marsiglia in compagnia di una compagnia di ballo di Bergamo. Necessitano di canzoni italiane d’autore (e non!!!) cantate dal vivo ed eccomi contattato. Sarò via dal 17 agosto fino al 19 compreso. Per la gioia di Katya che si aspettava che in agosto saremmo andati in ferie insieme e mia che mi ritroverò a cantare "Con te partirò" (avete capito bene!) in terre ostili (insomma… la coppa è nostra fino a prova contraria…).
Sarà sicuramente un divertimento, sono certo che conoscerò molte persone splendide. Peccato il periodo…
LETTURE SPARSE
Nel frattempo, come sempre, cerco di vedere, leggere, commentare, riflettere per capire meglio il mondo assurdo che ci circonda.
Ho visto l’ultimo spettacolo uscito in DVD di Beppe Grillo (non è più comicità, ma resta imprescindibile!), ho oramai finito (alla buon’ora!) "Gomorra" di Roberto Saviano che è a mio avviso un documento essenziale per comprendere l’Italia della camorra come Sistema economico e quindi dell’Italia nel suo complesso; continuo ogni giorno la cernita dei migliori articoli apparsi nella Rassegna Stampa della camera per poi scoprire che la stampa nazionale spesso dirotta le informazioni come fanno i TG, ma in modo più profondo, più subdolo, non sono sfrontati come la tele e che quindi servono altre letture, di confronto e supporto. Ed ecco quindi che ho appena concluso la lettura di questo articolo sul dollaro, Iran e petrolio che ho trovato semplicemente straordinario (consigliato!!!!!), e mi accingo a leggere il numero di luglio di "Come Don Chisciotte".
E proprio mentre mi è arrivato "Anime Perdute" di Dario Tomasi dedicato al cinema di Takashi Miike, la Lipperini consiglia una lettura estiva di Walter Siti, che m’attizza non poco, e Bruno, maestro di vita dell’operazione mato grosso, mi ha prestato "Il fondo del Sacco" di Plinio Martini con la raccomandazione di "Leggerlo al volo!".
E io che volevo iniziare la leggera lettura di Touch di Adachi, visto il clima torrido che impone un uso del cervello limitato…
Aaaaaaaaaah!
DIE SCHONE MULLERIN
Spinto dal mio studio per la lezione concerto ho intrapreso lo studio dell’intero ciclo Schubertiano. Vocalmente è molto adatto a me, peccato che non possa dire la stessa cosa della lingua…
Sarebbe splendido riuscire a finirlo per un concerto di liederistica previsto per novembre. Ma questa settimana non ne ho visto nemmeno uno… aiuto!
MONTEROSSO
Dovrei anche preparare una bozza per il concerto di ottobre a Monterosso al Mare, da sottoporre all’assessore della cultura del Comune. Temo dovrò telefonargli e rimandarlo a settembre.
Un pò come facevano con me i professori ai bei tempi delle superiori…
IN VINO VERITAS
Il trio Giorgio Ghila e Baldo si ritrova, senza prove, senza scaletta, senza sapere il perchè, invitato ad accompagnare la serata di sabato 5 agosto 2006 in quel di Ardesio per la manifestazione "Ardesio DiVino".
Per ora c’è solo il titolo del concerto che proporremo. Mi toccherà trovare il tempo per preparare scaletta, spiegazioni varie e legare il tutto con il tema del vino.
Ho giusto comprato una bottiglia di nero d’avola che mi accompagnerà nell’avventura.
Naturalmente niente prove. Non c’è tempo.
A questo proposito gli stessi Giorgio e Baldo hanno giusto finito da pochi giorni la registrazione del loro promo, avvenuta negli studi di Dario Ravelli (quelli di Faust per intenderci) a Bergamo. Ieri ho sentito il risultato ed è straordinario. Hanno scritto un lento i ragazzi degli Interno 5 che passerà alla storia!
Grandissimi!
CENA DEL POVERO
Eh si… domanda lecita… ieri dunque ho visto Giorgio? Si, l’ho visto perchè eravamo chiamati a cantare per la Cena del Povero organizzata dall’Operazione Mato Grosso in collaborazione con la Parrocchia di Villa d’Ogna e con lo zampino (più o meno importante) di mia moglie.
Canti peruani e non.
Naturalmente senza prove.
Ma quello che più conta è avere rivisto una straordinaria persona come Rosanna, la direttrice dell’orfanotrofia di Nana dove io e Katya abbiamo passato uno splendido mese di missione, oramai due anni fa (il tempo vola).
Ed è proprio ripensando a ieri che mi chiedo cosa resterà di tutte queste corse, di queste occasioni mancate e sfruttate. Durante il mese passato in missione mi mancavano tantissimo le straordinarie possibilità concesse qui. Attenzione, non le comodità ma le possibilità! Il poter visionare un dvd di un film sconosciuto, l’acquistare partiture e studiarle, leggere ed informarmi su opionioni altrui, scrivere partiture, fare concerti in Francia, pensare ai Minstrel e al benedetto Moby Dick in dirittura d’arrivo…
Insomma, mi mancava quello che ora riempie le mie giornate.
Sono solo un ipocrita insomma.
Un ipocrita che adora la propria vita.