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FOLLOW THE LIGHT
E meritaro’ udir sì dolci accenti
Pastori che guardavano gli armenti
Nell’apparir del sempiterno sole
18 venerdì dic 2009
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FOLLOW THE LIGHT
23 martedì dic 2008
Posted in vacanze
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NON C’È POSTO NELLA LOCANDA…
“Non andar via, Giuseppe” gridò Guido. “Riporta qui Maria”. E, con il volto illuminato da un grande sorriso, aggiunse: “Potete prendere la mia stanza”.
Secondo molti, quel rimbambito di Guido Purlini aveva mandato a monte la rappresentazione. Ma per alcuni fu la più natalizia di tutte le rappresentazioni natalizie che avessero mai visto…"
Rubo questa storia dalla mail di auguri dell’amico Filoghandiano. Spero non ne avrà a male; d’altra parte è segno che mi è piaciuta parecchio.
Auguri a tutti i lettori finora giunti in questo luogo sperduto e a chiunque approderà su queste antiche sponde. Possa essere un momento di calma e rilassatezza. Per tutti, me compreso…
22 lunedì set 2008
C’E’ DEL BUONO NELLA BABY DANCE…
Non avrei mai immaginato che il primo "vero" post dopo le ferie fosse dedicato alla cosidetta "Baby dance" e cioè quella compilation che le organizzazioni di animatori preparano ad inizio stagione e con la quale faranno ballare migliaia di bambini dalle 21 alle 21:45 di ogni sera in ogni parte turistica d’Italia.
Un serie di canzoni evergreen per l’infanzia che conquista veramente tutti i bambini, Lorenzo compreso.
Ma al di là delle canzoni pessime, facili, disarmanti,easy listening, ben arrangiate ("il coccodrillo come fa" ad esempio ha delle raffinatezze noteveli), deprecabili, mi ha colpito la primissima canzone, quella che si utilizzava per "raccogliere" tutti i bambini dispersi nell’hotel formando un trenino al cui capo c’era la ragazza che poi avrebbe ballato con loro.
Questa canzone è "Si… buonasera!" di Rascel, Chiosso, D’ottavi cantata da Rascel stesso, che fu la sigla iniziale del programma tv "Buonasera con…" del 1978.
Non la conoscevo affatto ed è stata una scoperta. Non certo per la melodia facile o l’arrangiamento o i suoni da primo impianto MIDI, ma per il testo e per quanto da questo ne deriva.
Leggete e ascoltate
Per vedere se andrà meglio
aspettiamo quelli lì
che già la pensano così…
(coro)
Noi siamo piccoli,
ma cresceremo
e allora, virgola!
Ce la vedremo!
Chiusa parentesi, riporto sei,
noi siamo piccoli
ma dateci del lei
Una volta, se ci entravi,
non uscivi di galera
e adesso invece sì… buonasera!
Era il peggio fuorilegge
chi assaltava una corriera
e adesso invece sì… buonasera!
Era già sul nudo spinto
una donna in canottiera
e adesso invece sì… buonasera!
Con due lire ti compravi
sia Mazzola che Rivera
e adesso invece sì… buonasera!
Per vedere se andrà meglio
aspettiamo quelli lì
che già la pensano così…
(coro)
Noi siamo piccoli,
ma cresceremo
e allora, virgola!
Ce la vedremo!
Chiusa parentesi, riporto sei,
noi siamo piccoli
ma dateci del lei
Avete notato come il testo sia incredibilmente contemporaneo?! Non è cambiato una virgola, anzi è tutto peggiorato perchè se a quel tempo il ritornello era stato scritto per dare speranza, dicendo: "Vedrete che siamo in mano a futuri signori che tutto cambieranno, date a loro del Lei!", oggi riascoltando la canzone si resta con l’amaro in bocca. Non perchè non sia cambiato nulla, scontato, ma perchè oggi questo ritornello suona saccente, come se fosse cantato da bambini che ci dicono "siamo piccoli, ma vogliamo crescere in fretta, essere signorotti, fare come tutti voi, come tutti i furbett; adesso fateci imparare a rubare per bene, ma fin d’ora pretendiamo titoli che non ci sono consoni e che ci rubano pure l’infanzia!".
Capisco che può suonare un’enorme sovrainterpretazione, però provate a pensarci. Nel 1978 questo ritornello era univoco, a senso unico. Oggi giorno a me, dopo averlo ascoltato un paio di volte, è già suonato amaro. E dopo una ventina (ahimé, abbiamo acquistato il cd…) assolutamente desolante.
Ma ci stanno uccidendo la speranza?
"Dove, ah, dove te n’ vai,
unico del mio cor dolce conforto?
Poiché non lunge omai
del mio lungo cammin si scopre il porto,
perché ti parti e m’abbandoni, ahi lasso,
sul periglioso passo?
Qual bene or più m’avanza
se fuggi tu, dolcissima Speranza?"
La Favola d’Orfeo, Claudio Monteverdi, libretto di Alessandro Striggio, Atto III, Scena I
02 martedì set 2008
Posted in fotografando, vacanze, viaggi
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… E INVECE: A PRESTO!
Ebbene si, riparto per il mare con la famiglia! E come al solito faccio un post inutile per avvisare i pochi (ma ottimi) lettori del blog.
Questa volta, oltre all’avviso sopra citato, lascio anche un bel link scovato da un amico fotografo.
E’ il sito di Cole Thompson, fotografo d’alta classe, che ha tentato una serie di fotografie di Auschwitz e Birkenau puntando su un’idea straordinaria e di grande impatto emotivo.
Questa la presentazione, leggibile dal link sopracitato:
"What can be said about Auschwitz and Birkenau that hasn’t already been said? What can be photographed at those sacred places that haven’t already been photographed?
As I thought about what had occurred there I wondered how any human could do such inhumane things, and then I recalled "The Mysterious Stranger" by Mark Twain. In this story a young boy named Seppi is talking to Satan about a man who had brutally beaten his dog. Seppi declared that this man’s actions were inhumane and Satan responded:
"No, it wasn’t Seppi; it was human–quite distinctly human."
Satan goes on to point out that no other animal on the planet would treat another this way, except humans.
I had not intended to photograph during my tour of the camps but after being there a few minutes, I felt compelled. With every step I wondered about the people whose feet had walked in exactly the same footsteps. I wondered if their spirits still lingered there today.
And so I photographed ghosts."
Superbe ed inquietanti. Una visione inedita che lascia il segno.
A presto!
Copyright: picture by Cole Thompson (2008)
08 venerdì ago 2008
21 venerdì mar 2008
Posted in animazione, vacanze
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… UN DONO DA NON DISPERDERE
Auguro i migliori auguri di buona pasqua a tutti coloro che passerranno, durante la mia assenza di qualche giorno, su queste pagine.
Vi regalo sei pagine di un maestro dell’animazione, di uno dei più grandi registi viventi, uno degli scrittori più raffinati e delicati: Hayao Miyazaki. Grazie Maestro.
Alla sorellina
PS: Grazie a Hyuma per il bellissimo post scoperto solo oggi. A presto.
23 domenica dic 2007
Posted in vacanze
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Passo in velocità, fra un giro e l’altro, per augurare a tutti, lettori ordinari e straordinari, un buon Natale e buon anno. Io lo passerò a Monterosso al Mare, tra un concerto e una fetta di Panettone.
Un abbraccio.
E buon, buonissimo cammino!
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta;
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.
Da Itaca di Kavafis (traduzione di Filippo Maria Pontani)
09 giovedì ago 2007
PESTO E MAR…
Dunque dopodomani si parte per Monterosso al mare.
Speriamo in ferie tranquille o per lo meno in ferie divertenti, soprattutto per il piccolo Lorenzo!
Ho giusto il tempo di salutare tutti con questo breve messaggio e per riferire ai contatti che avevo su myspace che il mio account è stato cancellato dal sottoscritto. Il motivo è presto detto: mi ero iscritto come semplice utente e non come artista/gruppo musicale pertanto non mi era possibile aggiungere musica mia o "presentarmi" nella veste "ufficiale". Ehm, ufficiosa è meglio.
Errore mio, che pago con la cancellazione di tutti i vostri commenti (sigh) e degli amici (beh, quelli si ripiglieranno presto).
Se ho tempo domani mi rimetto in pista iscrivendomi nella sezione Musica.
Altrimenti rimandiamo al mio ritorno. Tanto sapete che non vi perdete nulla.
E per chi mi vuole contattare il cellulare è sempre acceso.
Oddio… non è vero, ma chi mi conosce mi scusa anche questa mia disattenzione.
A presto!
19 giovedì apr 2007
Posted in animazione, cinema, vacanze, viaggi
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UN PONTE PER… TERRAMARE
Con questo post prendo congedo per questo weekend dal blog visto che sarò ospite in quel di Roma per una visione comunitaria del film d’animazione "I racconti di Terramare" in compagnia di amici dello studio ghibli forum e del direttore del doppiaggio dello stesso film.
Innegabilmente: non vedo l’ora!
Partirò domani pomeriggio e tornerò domenica sera, con treno FS, in compagnia di un altro caro amico.
L’idea di non vedere la famigliola per tre giorni non mi arride, ma credo ne valga la pena!
Ma non posso lasciare così il blog, coperto solo da un presuntuoso post dedicato alla musica contemporanea, tanto "elitario" quanto lo è la musica di cui tratta.
Preferisco a questo punto lasciare due righe, per altro già postate altrove, riguardo al film visto con Katya ieri sera: Bridge to Terabithia.
Molto è già stato detto: dalla commozione, fino al disappunto degli spettatori che s’aspettavano Narnia 2.
Grazie a Dio non lo è. Ma nemmeno di striscio! Cosa buona (buonissima) e giusta!
Sparo a zero! Occhio agli spoiler:
- OST pessima (compresi gli inserti classicistici con orchestrona fanfarona fantasy). Capisco che l’idea di fondo sia costruire un film per giovani, ma condire il tutto con musica alla moda (la Panettiere è proprio scialba…) è un modo astuto (e per altro non lungimirante) di rendere più vicino il film agli spettatori paganti. Innegabile che la musica pop (falsamente rock) stemperi
| Spoiler: |
| la tragedia |
, ma non basta assolutamente per giustificarla.
- buonissima la regia, semplice ma efficace: molte le carrellate, i dolly quasi mai fini a se stessi e buona tutta la prima parte dove la cifra stilistica della regia è quella di non mostrare il regno, ma farlo percepire. Appena subentrano i paesaggi e i mostri il fascino crolla. Ed è un peccato. Ma forse non si può chiedere di più ad un tentato blockbuster.
- Sceneggiatura onesta, con tutti i disagi che il buon Heim ha segnalato sul suo blog. Lacunosa in alcuni punti
| Spoiler: |
| (il primo esempio che mi sovviene : i bulli che non hanno paura di nulla e che cantano le canzonicine con la fighettina di turno? Mah…) |
, in altri si dimostra all’altezza. L’idea è veramente bella, ma credo sia da imputare al libro da cui è stato tratto. Il tempo è trattato in modo pessimo, non si capisce quanto tempo passa
| Spoiler: |
| e verso il finale la costruzione del ponte pare avvenga in due orette o giù di li. A meno che di non presupporre che il ragazzo non parli con la sorella da più di un mese! |
- Interpreti modesti, ma ben trattati dalla regia.
Una serata piacevole insomma.
Due parole finali sulla presunta tristezza che permea il film. Forse la mia (pessima) abitudine al nichilismo kitaniano mi ha fatto allontanare dal tipico pensare di massa, ma terabithia a me è sembrata un’esaltazione della speranza.
E non c’è tristezza dove c’è speranza, ma malinconia pura.
E il naufragar m’è dolce in questo mare.
21 giovedì dic 2006
Posted in ciarpame vario, vacanze
Come da me prospettato nell’ultimo commento al post paranoico sull’arte, colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori del mio umilissimo blog al pane e salame un felice Natale. E per chi non ci crede o non vuole crederci o non gli interessa o sasoloDiocosa auguro, naturalmente, buone feste!
Vi lascio con una foto di Lorenzo, scattata in macchina durante uno dei nostri frequenti spostamenti, per svariati motivi. La mia guida non è molto salda a quanto pare e Katya, mia moglie, non ha saputo ritrarre il soggetto desiderato con la necessaria nitidezza.
Eppure questo sfocato quasi magico, da obiettivo flou accentuato, e l’orizzonte invisibile che vedono questi occhi sono a mio avviso simbolo di una speranza per il futuro.
Quasi ad indicare che, in questa vita, qualcosa di magico esiste ancora.
Lorenzo lo testimonia con il suo sguardo puro, lanciato sul mondo.
E, vi assicuro, lo cerca costantemente, ogni giorno.
Ogni giorno una nuova scoperta. Ogni giorno una nuova magia.
E la speranza che domani ce ne sia una divesra, una incredibile, una migliore.
Ecco la speranza.
Imparare di nuovo questa ricerca, questa grande speranza, temo sia impossibile per "noi grandi".
Ma ringraziarlo per quel che ci regala è il minimo.
Auguri di cuore.
Yours
MAURO